
Mdina, la città del silenzio
Mdina (L-Imdina) è l’antica capitale di Malta: una cittadella fortificata adagiata su una collina nel centro-ovest dell’isola, le cui mura dominano tutta la campagna fino al mare. Abitata fin dall’epoca fenicia, rimodellata dagli Arabi e poi dalla nobiltà maltese, ha perso il suo rango nel 1530 con l’arrivo dei cavalieri di San Giovanni, e da allora è come sospesa nel tempo. Vicoli tortuosi, palazzi di pietra chiara e un silenzio quasi totale una volta ripartiti i gruppi: è la località meno popolata di Malta, e una delle più visitate.
- 201 abitanti (2024)
- 0,9 km²
- VIII sec. a.C. prime tracce fenicie
- 1998 lista propositiva dell’UNESCO
- città meno popolata di Malta
Cose da non perdere a Mdina
Mdina si percorre con un giro ad anello di due ore, senza mai salire in auto: tutto sta dentro la cinta muraria, dalla porta principale ai bastioni affacciati sul mare.

La porta di Mdina
L’ingresso barocco del 1724, preceduto da un ponte di pietra sopra l’antico fossato. Ha fatto da porta di Approdo del Re nella prima stagione del Trono di Spade.

La cattedrale di San Paolo
Ricostruita da Lorenzo Gafà dopo il terremoto del 1693, conserva della chiesa medievale il grande affresco di Mattia Preti nell’abside. Il biglietto si acquista al museo della cattedrale, proprio di fronte.

Palazzo Vilhena
Il palazzo barocco del gran maestro Vilhena, completato nel 1728, ospita dal 1973 il Museo nazionale di storia naturale: minerali, fossili e fauna dell’arcipelago.

Bastion Square
Il balcone di Mdina: dalle mura lo sguardo abbraccia metà dell’isola, da Mosta con la sua cupola fino al mare, a nord. La sala da tè Fontanella è proprio accanto.

Via Villegaignon e Palazzo Falson
L’arteria principale, fiancheggiata da palazzi nobiliari. Al numero 74, Palazzo Falson, dimora medievale del 1495 circa, si visita come una casa-museo: arredi, dipinti, armi e biblioteca d’epoca.
Cosa fare a Mdina
Mdina si scopre prima di tutto a piedi, perdendosi tra i vicoli. Per capirne le stratificazioni, dalla Melite romana ai palazzi barocchi, non c’è niente di meglio di una visita guidata di Mdina e Rabat: in due ore e mezza collega la città alle catacombe di San Paolo e alla grotta in cui avrebbe soggiornato l’apostolo.
All’interno delle mura, Palazzo Falson e il museo della cattedrale sono le due visite più ricche. Le carrozze (karozzini) attendono davanti alla porta per un giro dei vicoli, e i Mdina Dungeons, museo delle cere dedicato alle pagine più buie dell’isola, divertono soprattutto i bambini. Se avete poco tempo, il bus turistico hop-on hop-off del sud di Malta fa tappa a Mdina.
Le attività da non perdere a Mdina
Storia di Mdina
La collina di Mdina è abitata fin dall’età del bronzo, ma sono i Fenici a fondarvi una città verso l’VIII secolo a.C. I Romani ne fanno Melite, una città molto più vasta di quella attuale, che si estendeva su gran parte di Rabat. È qui, secondo la tradizione, che il governatore Publio accoglie san Paolo dopo il naufragio del 60.
Nell’870 gli Arabi conquistano la città e la riducono alle dimensioni attuali, scavando il fossato che ancora oggi la separa da Rabat: medina ha dato il nome a Mdina, e rabat (il sobborgo) alla sua vicina. Dopo la conquista normanna del 1091, la città diventa il feudo della nobiltà maltese, da cui il soprannome di Città Notabile.
L’arrivo dei cavalieri di San Giovanni nel 1530 ne segna il declino politico: l’Ordine si stabilisce sulle rive del Grand Harbour, a Birgu, e poi a La Valletta. Il terremoto del 1693 offre in seguito l’occasione di una ricostruzione barocca, con la cattedrale di Lorenzo Gafà e poi, negli anni Venti del Settecento, la porta e il palazzo del gran maestro Vilhena, progettati dall’architetto francese Charles François de Mondion. Mdina ritrova un ruolo nel 1798, quando tra le sue mura scoppia l’insurrezione contro l’occupazione francese.
- VIIIᵉ s. av. J.-C. Fondazione fenicia sulla collina
- 870 Conquista araba: la città viene ridotta e cinta da un fossato
- 1091 Conquista normanna, Mdina diventa la città della nobiltà
- 1530 L’Ordine di San Giovanni si stabilisce a Birgu: fine del ruolo di capitale
- 1693 Terremoto, poi ricostruzione barocca della cattedrale
- 1724 Nuova porta principale, sotto il gran maestro Vilhena
- 1798 L’insurrezione maltese contro i Francesi parte da Mdina
Dove si trova Mdina e come arrivarci
Mdina sorge su una collina nel centro-ovest di Malta, a una dozzina di chilometri sia da La Valletta sia dall’aeroporto internazionale. Questo promontorio spiega tutto: la vista sull’intera isola, la vocazione di fortezza e quella calma da borgo arroccato. La città è attaccata a Rabat, da cui la separano soltanto l’antico fossato, oggi trasformato in giardini, e gli Howard Gardens.
L’autobus è la soluzione più semplice: le linee fermano a Saqqajja o all’autostazione di Rabat, a cinque minuti a piedi dalla porta principale. Il biglietto, valido due ore inclusi i cambi, si acquista dal conducente.
In auto bisogna parcheggiare fuori: l’interno delle mura è riservato ai residenti, e Mdina si visita esclusivamente a piedi. I parcheggi intorno a Saqqajja si riempiono in fretta verso metà giornata. Le app Bolt, eCabs e Uber indicano il prezzo prima della corsa, comode per rientrare la sera, quando gli autobus si diradano.
I collegamenti diretti più utili (tempi di percorrenza indicativi, da verificare sul pianificatore di Malta Public Transport):
* Tariffa estiva giu–ott. (2,00 € nel resto dell’anno)
Calcola il tempo di percorrenza attuale su Malta Public Transport
Quando visitare Mdina e quanto restare
Mdina si visita tutto l’anno, ma l’orario conta più della stagione. Tra le 10 e le 16 le escursioni organizzate riempiono i vicoli; di primo mattino, e soprattutto a fine giornata, Mdina torna a essere la città del silenzio. Al calar della sera le lanterne si accendono sulla pietra dorata: è il momento migliore, ed è gratis.
La primavera e l’autunno offrono la luce più morbida. A luglio e agosto la pietra rimanda il calore e i vicoli senz’ombra diventano faticosi a metà giornata: venite al mattino, poi prolungate la visita con una cena sulle mura.
- Maggio Medieval Mdina : in primavera (aprile o maggio a seconda degli anni), due giorni di rievocazione medievale con costumi, mercato, musica e combattimenti nei vicoli.
- Giugno Imnarja : il 28 e il 29 giugno, la festa popolare più antica dell’isola, nei boschi di Buskett, a due passi da Rabat, con musica, coniglio alla maltese e corse di cavalli.
- Ottobre Mdina Grand Prix : a fine ottobre, per un fine settimana, auto d’epoca gareggiano su un circuito tracciato ai piedi delle mura.
Quanto tempo prevedere? Due o tre ore bastano per la sola Mdina, cattedrale e Palazzo Falson compresi. Aggiungete mezza giornata per Rabat, le sue catacombe e la Domus Romana, da visitare subito dopo. La giornata perfetta si conclude alle scogliere di Dingli, a dieci minuti di autobus, per il tramonto.
Dove dormire a Mdina
Dormire a Mdina significa, in pratica, scegliere un’unica struttura: The Xara Palace, palazzo del XVII secolo addossato alle mura e membro di Relais & Châteaux, è l’unico hotel all’interno della cinta muraria. Rabat, proprio accanto, propone qualche bed and breakfast e appartamento a prezzi più contenuti.
Il privilegio è reale: una volta ripartiti i visitatori, la città appartiene ai suoi pochi residenti. Ma la sera Mdina resta mal collegata, e la maggior parte dei viaggiatori la visita in escursione da La Valletta o da St Julian’s, a mezz’ora di autobus.
Dove mangiare a Mdina
La sosta d’obbligo è il Fontanella Tea Garden, arroccato sulle mura accanto a Bastion Square: ci si viene per la vista e per una torta al cioccolato diventata un’istituzione. Nei vicoli, diversi bistrot servono il tagliere maltese, con ġbejniet (formaggini di pecora), bigilla (purea di fave), olive e salsiccia locale.
Per una cena di alto livello, il de Mondion, ristorante dello Xara Palace, vanta una stella Michelin e allestisce la sua terrazza sui bastioni nelle sere d’estate. Il miglior rapporto qualità-prezzo si trova dall’altra parte del fossato: i pastizzi di Rabat, caldi e croccanti, si mangiano al volo per qualche decina di centesimi.
Nei dintorni di Mdina

Rabat e le sue catacombe
Subito oltre il fossato: le catacombe di San Paolo e di Sant’Agata, la grotta di San Paolo e i mosaici della Domus Romana.

Mdina Glass e Ta’ Qali
A cinque minuti in auto, il villaggio artigianale di Ta’ Qali e i laboratori di Mdina Glass, dove si possono osservare i soffiatori di vetro al lavoro.

Mosta e la sua Rotonda
L’immensa cupola visibile dalle mura, a un quarto d’ora di autobus, con la replica della bomba caduta nel 1942 senza esplodere.

La Valletta
L’altra capitale, quella dei cavalieri, a una trentina di minuti in autobus diretto: il contrappunto barocco e animato di Mdina.
Il nostro giudizio su Mdina
Si varca la porta di Mdina e il rumore dell’isola si spegne. La città mantiene la sua promessa di silenzio meglio di qualunque altro luogo di Malta: vicoli che svoltano di continuo per spezzare il vento e gli assalti, facciate cieche, battenti di bronzo e, all’improvviso, l’apertura dei bastioni su tutta la campagna. Poche città d’Europa sono cambiate così poco in tre secoli, e questa sensazione di scenario intatto è il suo più grande punto di forza.
Una qualità che ha il suo rovescio. Mdina è piccola, e l’essenziale si vede in due ore. A metà giornata gruppi e carrozze si accalcano e il silenzio non è più che un soprannome. Gli indirizzi si fanno rari e cari dentro le mura, e i Mdina Dungeons sono più un’attrazione che un museo. Il segreto sta tutto nell’orario: venite presto o restate fino a tardi, abbinatela a Rabat, e Mdina diventa uno dei momenti più belli di un soggiorno a Malta.
Cosa ci piace
- Una città medievale intatta, senza auto, da visitare interamente a piedi
- La vista da Bastion Square su metà dell’isola
- La magia dei vicoli illuminati dalle lanterne, la sera
- Una visita facile da abbinare a Rabat e alle sue catacombe
- L’ingresso in città è gratuito
Da sapere prima di partire
- Affollata tra le 10 e le 16, con le escursioni organizzate
- Piccola: l’essenziale si vede in due o tre ore
- Pochi alloggi e ristoranti all’interno delle mura, spesso cari
- Mal collegata la sera, quando gli autobus si diradano
- Alcune attrazioni molto turistiche (Mdina Dungeons)
Domande frequenti su Mdina
Dove si trova Mdina?
Su una collina nel centro-ovest dell’isola di Malta, a una dozzina di chilometri da La Valletta. Confina con la città di Rabat, da cui è separata dal suo antico fossato.
Perché Mdina è chiamata la città del silenzio?
Perché è quasi deserta: appena 200 abitanti, e il traffico vi è vietato, tranne che ai residenti. Una volta ripartiti i visitatori, a fine giornata, non si sente quasi altro che il rumore dei propri passi.
L’ingresso a Mdina è a pagamento?
No, l’accesso alla città è libero e gratuito, di giorno come di notte. Sono a pagamento solo alcuni siti: la cattedrale e il suo museo (biglietto unico), Palazzo Falson e il museo di storia naturale.
Quanto tempo serve per visitare Mdina?
Due o tre ore per la città vera e propria. Calcolate mezza giornata se aggiungete Rabat e le sue catacombe, e una giornata intera se concludete con il tramonto alle scogliere di Dingli.
Come arrivare a Mdina da La Valletta?
In autobus: la linea 53 collega La Valletta a Rabat in circa venticinque minuti, e la fermata di Saqqajja si trova a cinque minuti a piedi dalla porta principale. Dall’aeroporto, la linea espressa TD5 serve direttamente Rabat.
Mdina è stata un set del Trono di Spade?
Sì: la porta principale di Mdina ha fatto da scenografia all’ingresso di Approdo del Re nella prima stagione della serie, girata in parte a Malta nel 2010.
Si può dormire a Mdina?
Sì, ma la scelta è minima: The Xara Palace è l’unico hotel all’interno delle mura. Rabat, proprio accanto, offre qualche bed and breakfast; la maggior parte dei viaggiatori alloggia a La Valletta o a St Julian’s e viene in giornata.
Mdina in immagini














