Gli italiani a Malta: la prima comunità straniera dell’isola

Gli italiani a Malta: la prima comunità straniera dell’isola

Basta una passeggiata sul lungomare di Sliema o una pausa caffè a La Valletta per accorgersene: a Malta l’italiano si sente ovunque. Gli italiani sono la prima comunità straniera dell’arcipelago, davanti ai britannici, e l’Italia è uno dei mercati turistici più importanti dell’isola.

In questa pagina trova i numeri ufficiali sulla presenza italiana, i legami storici tra le due sponde, i motivi che spingono tanti connazionali a trasferirsi, le istituzioni italiane realmente presenti sull’isola e qualche consiglio pratico per integrarsi.

Quanti italiani vivono a Malta?

Il censimento 2021 dell’Ufficio statistico maltese (NSO) ha contato 13.838 cittadini italiani residenti, pari al 12% della popolazione straniera: è la prima nazionalità straniera di Malta, davanti ai britannici (10.614). Nello stesso censimento gli stranieri erano in tutto 115.449, più di un residente su cinque.

Il dato consolare racconta la stessa crescita. Al 2 giugno 2021 gli italiani iscritti all’AIRE con residenza a Malta erano 8.374. Il numero è più basso di quello del censimento perché molti connazionali, soprattutto chi resta pochi anni, non si iscrivono. Superata la soglia dei 3.000 iscritti, a fine 2021 la comunità ha eletto per la prima volta il proprio Comites (Comitato degli italiani all’estero).

Anche le scuole lo confermano: nell’anno scolastico 2021/2022 gli alunni italiani iscritti a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie maltesi erano 1.123, il gruppo più numeroso tra gli studenti stranieri. Per un quadro generale sugli abitanti dell’isola può leggere la nostra pagina sulla popolazione di Malta.

Un legame storico e linguistico con l’Italia

Malta si trova a soli 93 km dalla costa sud-orientale della Sicilia, come spieghiamo nella pagina sulla localizzazione di Malta. Questa vicinanza ha intrecciato per secoli la storia delle due isole: commerci, famiglie, cucina e religione.

Per molti secoli, e fino al 1934, l’italiano è stato la lingua ufficiale di Malta, lingua dei tribunali, dell’amministrazione e della cultura. Nel 1934, su iniziativa dell’amministrazione britannica, il maltese è diventato lingua ufficiale e, insieme all’inglese, ha preso il posto dell’italiano nell’amministrazione; il declassamento dell’italiano si è completato nel 1936. Oggi le lingue ufficiali sono il maltese, l’inglese e la lingua dei segni maltese, ma molti maltesi, cresciuti anche con la televisione italiana, capiscono l’italiano. Ne parliamo in dettaglio nella pagina sulle lingue parlate a Malta.

Anche il patrimonio lo ricorda: a La Valletta la chiesa di Santa Caterina d’Italia, legata alla Lingua d’Italia dei Cavalieri di San Giovanni, è ancora oggi un punto di riferimento per la comunità italiana.

Perché tanti italiani scelgono Malta

I motivi sono diversi e spesso si sommano:

  • Il lavoro: il settore del gioco online (iGaming), i servizi finanziari, l’informatica e i call center multilingue cercano profili che parlino italiano. La ristorazione e il turismo assorbono a loro volta molti connazionali, dai cuochi ai camerieri.
  • L’inglese: Malta permette di vivere e lavorare in un Paese anglofono restando nell’UE, a meno di due ore di volo da molte città italiane.
  • La libera circolazione: da cittadino UE non servono permessi di lavoro, basta registrare la residenza presso Identità.
  • Il clima e lo stile di vita: inverni miti, mare tutto l’anno e un ambiente cattolico e mediterraneo familiare, che attira anche pensionati.
  • La fiscalità: Malta ha un sistema fiscale proprio, ma i vantaggi dipendono molto dalla situazione personale e dalla residenza fiscale effettiva. Valuti sempre il Suo caso con un professionista.

Dove vivono gli italiani a Malta

Non esistono statistiche pubblicate sulla distribuzione dei soli italiani per località. Il censimento 2021 mostra però dove si concentrano gli stranieri in generale: quasi un terzo vive a St Paul’s Bay, Sliema o Msida, e in tre località (Msida, St Paul’s Bay e Gżira) i residenti stranieri sono la maggioranza. È la zona dove si trovano anche gran parte degli uffici dell’iGaming, delle scuole di lingua e dei locali.

Se sta cercando casa, la nostra guida a San Giuliano e la pagina sulle città di Malta descrivono i quartieri più frequentati dagli espatriati.

Istituzioni e punti di riferimento italiani a Malta

  • Ambasciata d’Italia a La Valletta: ha sede in 5 Vilhena Street a Floriana e gestisce anche i servizi consolari (AIRE, carta d’identità elettronica, passaporti, stato civile), su appuntamento. Sito: amblavalletta.esteri.it.
  • Istituto Italiano di Cultura: inaugurato nel 1974 in Piazza San Giorgio, nel cuore di La Valletta, promuove lingua e cultura italiana con mostre, concerti e conferenze e mette a disposizione dei soci una biblioteca di circa 12.000 volumi. Sito: iicvalletta.esteri.it.
  • Camera di Commercio Italo-Maltese: con sede a Ta’ Xbiex, riconosciuta dal governo italiano e membro di Assocamerestero, sostiene gli scambi tra imprese dei due Paesi. Sito: italiamalta.net.
  • ICE: l’Agenzia italiana per il commercio estero ha un desk a Malta, ospitato presso l’Ambasciata, per le aziende che vogliono esportare o investire. Informazioni su ice.it.
  • Comites Malta: l’organo eletto che rappresenta la comunità italiana presso l’Ambasciata, attivo dal 2021.
  • Messa in italiano: la chiesa di Santa Caterina d’Italia, accanto a Piazza della Vittoria a La Valletta, celebra la Messa domenicale in italiano. Verifichi l’orario sul posto, perché può variare.

Turisti e studenti italiani: uno dei primi mercati di Malta

Secondo i dati NSO elaborati dalla Malta Tourism Authority, nel 2025 gli italiani hanno effettuato 583.323 viaggi a Malta, il 14,5% del totale dei turisti. Il dato è in calo del 5,4% rispetto al record del 2024 (616.326), ma l’Italia resta tra i primissimi mercati dell’isola, alle spalle del Regno Unito. Il soggiorno medio è di 5,4 notti e oltre l’80% dei viaggi è per vacanza. Per altri numeri sul settore può consultare la pagina sul turismo a Malta.

Gli italiani sono anche i primi clienti delle scuole di inglese: nel 2024 erano 20.182 studenti, pari a circa un quarto (24,9%) del mercato maltese dell’insegnamento dell’inglese, con una permanenza media di 1,6 settimane. Se sta pensando a un corso, la nostra guida alla vacanza studio a Malta e la classifica delle scuole di inglese la aiuteranno a scegliere.

Come arrivare a Malta dall’Italia

La maggior parte dei viaggiatori arriva in aereo all’aeroporto internazionale di Malta, con collegamenti diretti da molte città italiane. Per confrontare orari e tariffe può usare Skyscanner.

Dalla Sicilia c’è anche l’alternativa via mare: il catamarano di Virtu Ferries collega Pozzallo al porto di La Valletta in meno di due ore, con un servizio di pullman da e per Catania. È la soluzione preferita da chi viaggia con la propria auto o con un animale. Una volta arrivato, la pagina sui mezzi di trasporto a Malta le spiega come spostarsi.

Consigli pratici per integrarsi

Residenza e AIRE

Oltre i tre mesi di permanenza, registri la residenza presso Identità tramite il portale Expatriates e ottenga la carta di residenza. Se resta più di un anno, l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria entro 90 giorni dal trasferimento, sul portale FAST IT: l’Ambasciata chiede proprio la carta di residenza maltese come prova dell’indirizzo. L’iscrizione è anche il presupposto per votare dall’estero e ottenere i documenti al consolato.

Sanità e medico di base

Nei primi mesi la TEAM (sul retro della tessera sanitaria italiana) copre le cure necessarie nelle strutture pubbliche, come l’ospedale Mater Dei e i centri sanitari statali. Chi lavora a Malta e versa i contributi sociali maltesi accede poi al servizio sanitario locale. Molti espatriati si rivolgono anche a un medico di famiglia privato: chieda consiglio ai colleghi o ai vicini per trovarne uno di fiducia vicino a casa.

Lingua e vita sociale

L’inglese è indispensabile per la burocrazia, il lavoro e la scuola dei figli. Se il Suo livello è fragile, un corso intensivo nelle prime settimane fa una grande differenza: trova le opzioni nella pagina sui corsi di inglese a Malta. Per la vita sociale, gli eventi dell’Istituto Italiano di Cultura e della Camera di Commercio sono un buon modo per allargare la propria rete, senza chiudersi nella sola comunità italiana.

Domande frequenti sugli italiani a Malta

Quanti italiani vivono a Malta?

Il censimento NSO del 2021 ha contato 13.838 cittadini italiani residenti, il 12% degli stranieri: è la prima comunità straniera dell’arcipelago. Gli iscritti all’AIRE erano 8.374 a giugno 2021, perché non tutti si registrano.

A Malta si parla italiano?

L’italiano non è più lingua ufficiale dal 1934, ma molti maltesi lo capiscono e nelle zone turistiche è facile essere serviti in italiano. Per la burocrazia e il lavoro, però, servono l’inglese o il maltese.

Dove si trova l’Ambasciata d’Italia a Malta?

L’Ambasciata d’Italia a La Valletta ha sede in 5 Vilhena Street a Floriana, alle porte della capitale. I servizi consolari, come AIRE e carta d’identità elettronica, sono su appuntamento.

Un italiano ha bisogno di un permesso per lavorare a Malta?

No. Come cittadino UE può lavorare liberamente: il datore di lavoro registra l’assunzione presso Jobsplus e Lei registra la residenza presso Identità se resta più di tre mesi.

C’è una Messa in italiano a Malta?

Sì, la chiesa di Santa Caterina d’Italia a La Valletta celebra la Messa domenicale in italiano. L’orario può variare: conviene verificarlo sul posto.

Con quasi 14.000 residenti censiti, centinaia di migliaia di turisti ogni anno e migliaia di studenti di inglese, gli italiani sono di casa a Malta. La storia comune, la vicinanza con la Sicilia e una rete di istituzioni attive rendono l’arrivo più semplice; per il resto, contano un buon inglese, le pratiche di residenza fatte in tempo e un budget realistico per l’alloggio.