Qual è la lingua parlata a Malta?
È la domanda che si pone quasi ogni viaggiatore prima di partire: che lingua si parla davvero a Malta? L’arcipelago ne ha due ufficiali, l’inglese e il maltese, a cui si aggiungono l’italiano, il francese o lo spagnolo nel mezzo di una conversazione. Ecco dove si parla ciascuna, e perché.

L’inglese e il maltese, le due lingue ufficiali di Malta
L’inglese, la lingua più usata nella vita quotidiana
Malta è un’ex colonia britannica: l’arcipelago ha fatto parte dell’Impero dal 1800 al 1964. L’inglese vi è rimasto come una delle due lingue ufficiali, accanto al maltese.
Sul piano costituzionale l’inglese viene al secondo posto, dopo il maltese. Nei fatti, però, è proprio quello che si sente di più, il che spiega in buona parte il successo dei soggiorni linguistici a Malta.
L’inglese è al tempo stesso la lingua degli affari, dell’istruzione e del turismo. Con 4.022.310 visitatori l’anno per 574.250 abitanti, si è imposto come la lingua di tutti i giorni, a scapito del maltese. Il principale quotidiano dell’arcipelago, il Times of Malta, esce del resto in inglese.
Malta fa tuttora parte dei 56 Stati membri del Commonwealth. Contrariamente a un’idea diffusa, non rientra però più tra i 15 reami del Commonwealth, a differenza di Canada, Australia o Nuova Zelanda, che riconoscono ancora Carlo III come capo di Stato.
Il maltese, la lingua nazionale
La lingua nazionale e prima lingua ufficiale della Repubblica di Malta è il maltese, che i suoi parlanti chiamano il-Malti. Lo parlano circa 400.000 persone, vale a dire più o meno il 71 % degli abitanti, una quota in calo man mano che cresce la popolazione straniera. La nostra pagina sull’evoluzione demografica di Malta racconta nel dettaglio questo ribaltamento.
Il suo statuto ufficiale è più recente di quanto si immagini. Per secoli è stato l’italiano la lingua dell’amministrazione, dei tribunali e della cultura maltese. Bisogna attendere il 16 agosto 1934 perché le autorità britanniche lo mettano da parte a favore del maltese, promosso lingua ufficiale accanto all’inglese. Quel passaggio chiude la «questione della lingua» che animava l’arcipelago fin dal XIX secolo.
Occorrerà poi attendere il 2004 e l’adesione di Malta all’Unione europea perché il maltese entri a far parte delle 24 lingue ufficiali dell’Unione.
L’arcipelago è stato colonizzato moltissime volte, e la sua lingua porta il segno di ogni passaggio. Il maltese nasce dall’arabo siciliano; su questa base si sono innestate influenze siciliane, italiane, francesi e inglesi. Il dizionario di riferimento ne conserva la traccia: quasi un terzo delle voci è di origine semitica, poco più della metà proviene dal siciliano e dall’italiano, e circa il 6 % dall’inglese. Attenzione però a non concluderne che il maltese sia una lingua latina: le parole di tutti i giorni restano in larghissima parte semitiche, e semitica è anche l’intera grammatica. Oggi è l’unica lingua camito-semitica (o afroasiatica) scritta in alfabeto latino, e l’unica lingua semitica ufficiale dell’Unione europea.
Il maltese, del resto, si parla ben oltre l’arcipelago: le ondate migratorie del XX secolo hanno disseminato comunità maltesi in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, dove la lingua si tramanda ancora in famiglia.
E le altre lingue parlate a Malta
L’inglese e il maltese dominano, ma l’arcipelago è molto cosmopolita: quasi il 29 % degli abitanti non è di origine maltese, vale a dire quasi uno su tre. Le comunità indiana, italiana, francese e latinoamericana sono ben radicate, e non è raro sentir parlare hindi, italiano, francese o spagnolo nella vita di tutti i giorni. L’italiano occupa un posto a parte: quasi due maltesi su tre lo capiscono, meno per via della scuola che per decenni di televisione italiana captata dalla vicinissima Sicilia. L’inglese resta comunque la lingua comune a tutti.
Perché a Malta si parla inglese?
L’impronta lasciata dall’Impero britannico
Nel 1798, in rotta verso l’Egitto, Napoleone Bonaparte si impadronisce di Malta. L’arcipelago ha sempre occupato una posizione strategica nel Mediterraneo. L’Ordine di Malta, che allora governava l’isola, capitola senza combattere davanti alla flotta francese.
Bastano due anni di requisizioni, saccheggi e leggi coercitive per rendere le truppe napoleoniche così impopolari che i maltesi chiedono aiuto all’eterna rivale della Francia: la Gran Bretagna.
Gli inglesi cacciano i francesi al termine di un blocco durato due anni, poi decidono di tenersi l’arcipelago. Malta diventa colonia della Corona nel 1813, status confermato dal trattato di Parigi nel 1814.
Bisognerà attendere il 21 settembre 1964 perché l’isola ottenga l’indipendenza, e poi il 13 dicembre 1974 perché diventi ufficialmente Repubblica di Malta. È rimasta membro del Commonwealth, con un presidente eletto alla sua guida e l’inglese in eredità.
Le parole più comuni a Malta
Vocabolario di base in inglese e in maltese
| Italiano | Inglese | Maltese |
|---|---|---|
| Buongiorno | Hello / Hi | Bonġu [Bondjou] |
| Sì / No | Yes / No | Iva [Iva] / Le [Lè] |
| Oggi | Today | Illum [Illoum] |
| Domani | Tomorrow | Għada [Ada] |
| Per favore | Please | Jekk jogħġbok [Yèk yodjbok] |
| Grazie | Thanks | Grazzi [Gratsi] |
| Quanto costa? | How much is it? | Kemm? [Kèmm] |
| Come stai? | How are you? | Kif inti? [Kif i’nti] |
| Arrivederci | Bye / Goodbye | Saħħa [SaHHa] |
Che cosa vuol dire «Mela»?
Mela, o mela mela, è probabilmente l’espressione più emblematica di Malta. I maltesi la usano di continuo nel parlato, sia in maltese sia per scandire una frase in inglese.
Non è una parola dal significato preciso. A seconda del contesto e dell’intonazione può voler dire «d’accordo», «certo», «ebbene», «basta così» oppure «ci sto». A forza di sentirla, finirete per usarla anche voi.