Lavorare a Malta: la guida per trovare lavoro nel 2026

Lavorare a Malta: la guida per trovare lavoro nel 2026

Lavorare a Malta attira ogni anno migliaia di europei, e gli italiani sono in prima fila: un Paese dell’Unione europea in cui l’inglese è la lingua di lavoro, una disoccupazione tra le più basse d’Europa e aziende che assumono profili multilingue, a partire da chi parla italiano. Bisogna però sapere dove cercare, che stipendio aspettarsi e quali pratiche sbrigare secondo la propria nazionalità.

Questa guida, aggiornata a ottobre 2026 sulla base delle fonti ufficiali maltesi ed europee, le dà le chiavi per trovare lavoro sull’isola e iniziare nelle migliori condizioni.

Perché lavorare a Malta?

Il mercato del lavoro maltese resta uno dei più dinamici dell’Unione europea. Secondo il National Statistics Office (NSO), il tasso di disoccupazione era del 3,4 % ad agosto 2026, pari a circa 12.000 persone. È leggermente risalito in un anno (2,5 % ad agosto 2025) e colpisce di più gli under 25 (9,7 %), ma resta molto basso rispetto alla media europea. Nel primo trimestre 2026 il NSO contava 333.682 occupati, un record, in crescita del 3,3 % in un anno.

Questa crescita si regge in gran parte sulla manodopera straniera: Malta conta 168.938 residenti stranieri nel 2024. I selezionatori sono quindi abituati ad assumere candidati che arrivano dall’estero.

Altro vantaggio decisivo: l’inglese è lingua ufficiale insieme al maltese, ed è la lingua degli affari, dei contratti e dell’amministrazione. Non serve parlare maltese per lavorare (veda la nostra guida alle lingue parlate a Malta). Aggiunga un clima soleggiato, un Paese nel complesso sicuro (legga la nostra pagina sulla sicurezza a Malta) e una comunità italiana che è la prima comunità straniera dell’arcipelago, e capirà perché tanti espatriati fanno il grande passo.

I settori che assumono a Malta

L’iGaming, primo datore di lavoro degli espatriati

Malta è uno dei principali centri mondiali del gioco online. Secondo il rapporto annuale 2025 della Malta Gaming Authority (MGA), a fine 2025 circa 15.000 persone lavoravano per operatori titolari di una licenza maltese, e il settore rappresenta direttamente o indirettamente circa 19.150 posti di lavoro, quasi il 6,5 % della forza lavoro. Le posizioni vanno dall’assistenza clienti al marketing, passando per compliance, gestione dei rischi, traduzione e area tecnica.

Servizi finanziari e fintech

Banche, fondi d’investimento, società di revisione, società di pagamento e di compliance assumono regolarmente contabili, analisti e specialisti dell’antiriciclaggio. Secondo il NSO è il settore meglio retribuito dell’isola.

Turismo, alberghi e ristorazione

Con 4.022.310 turisti accolti nel 2025, alberghi, ristoranti, bar e attività per il tempo libero offrono molti posti accessibili senza esperienza, soprattutto in stagione. Gli stipendi sono spesso vicini al minimo legale. I cittadini extra UE devono inoltre ottenere lo Skills Pass per lavorare in questo settore.

Informatica, sanità e assistenza clienti multilingue

Sviluppatori e specialisti di cybersicurezza e dati sono molto richiesti, come il personale infermieristico e medico, sia nel pubblico sia nel privato. Infine, i centri di assistenza clienti multilingue (iGaming, e-commerce, viaggi, tecnologia) cercano di continuo madrelingua: l’italiano è tra le lingue più richieste, insieme a tedesco, lingue nordiche e francese. Un madrelingua italiano con un buon inglese trova in genere un primo impiego in fretta in questo campo.

Stipendi a Malta nel 2026

I dati qui sotto sono gli stessi della nostra guida vivere a Malta, che approfondisce anche il fisco e il costo della vita.

IndicatoreImporto lordoFonte
Salario minimo legale (dai 18 anni, tempo pieno)229,44 € a settimana, cioè circa 994 € al meseLegal Notice 289 del 2025, Eurostat (2026)
Stipendio base mensile mediocirca 2.280 €NSO, 2° trimestre 2026
Finanza e assicurazioni (settore meglio pagato)circa 3.100 €NSO, 1° trimestre 2026
Professioni elementaricirca 1.400 €NSO, 2° trimestre 2026
Dirigentioltre 3.600 €NSO, 2° trimestre 2026

Il salario minimo viene rivalutato ogni 1° gennaio in base al costo della vita. Allo stipendio si aggiungono bonus di legge versati da tutti i datori di lavoro: 135,10 € a giugno e 135,10 € a dicembre, più 121,16 € a marzo e 121,16 € a settembre, cioè circa 512 € all’anno per un tempo pieno (importi in proporzione per il part-time). Attenzione: questi bonus non sono una tredicesima, che la legge maltese non prevede e che dipende unicamente dal contratto.

Quanto alle trattenute, versa il 10 % dello stipendio base alla previdenza sociale, e l’imposta sul reddito, progressiva dallo 0 al 35 %, è trattenuta alla fonte dal datore di lavoro. In pratica, iGaming, finanza e informatica pagano nettamente sopra la media, anche per i profili junior, mentre ristorazione e vendita girano intorno al minimo.

Dove cercare lavoro a Malta?

I portali ufficiali

Jobsplus è il servizio pubblico per l’impiego maltese. Può consultare le offerte, iscriversi come persona in cerca di lavoro e ricevere supporto. È anche qui che i datori di lavoro comunicano le assunzioni e pubblicano le offerte aperte ai cittadini di Paesi terzi. Completi la ricerca con il portale europeo EURES, che riprende le offerte maltesi e mette a disposizione consulenti specializzati nella mobilità in Europa.

I siti di annunci più usati

  • JobsInMalta.com: il sito di offerte più consultato dell’isola nel 2026, con molti annunci nell’iGaming, nella finanza e nell’informatica;
  • KeepMePosted: sito di annunci maltese attivo da molti anni, molto usato dalle aziende locali;
  • MaltaPark (sezione lavoro): annunci generalisti, utili per alberghi, vendita e lavori stagionali;
  • LinkedIn: imprescindibile per le posizioni qualificate. Indichi Malta come località e attivi la visibilità per i selezionatori.

Le agenzie di selezione

A Malta gran parte delle posizioni qualificate passa dalle agenzie, gratuite per il candidato. Tra le più attive ci sono Konnekt, nata nel 2007 e specializzata in informatica, finanza, iGaming e ingegneria, Broadwing e Vacancy Centre. Un consulente la prepara al colloquio e conosce le aziende che cercano madrelingua italiani.

Per ristorazione e alberghi la candidatura spontanea funziona ancora: molti locali espongono le posizioni aperte in vetrina, e a un CV consegnato a mano segue spesso una breve prova.

Quando cercare?

Negli uffici (iGaming, finanza, informatica) si assume tutto l’anno, con un rallentamento ad agosto e durante le feste di fine anno. Il momento migliore per candidarsi va da gennaio a giugno e tra settembre e ottobre.

Per un lavoro stagionale nel turismo, punti sulla primavera: alberghi, ristoranti, bar e operatori di attività assumono già a marzo-aprile per una stagione che va all’incirca da maggio a ottobre, con il picco a luglio e agosto.

CV e colloquio: le regole maltesi

A Malta la selezione è rapida: colloquio e proposta a volte arrivano nella stessa settimana. I nostri consigli:

  • CV in inglese, due pagine al massimo, esperienze dalla più recente alla più vecchia. Il formato Europass è ben accettato; la foto è facoltativa.
  • Metta in evidenza le lingue con il livello secondo il quadro europeo (da A1 a C2): per una posizione multilingue è il primo criterio esaminato.
  • Si prepari a un test di lingua: le aziende di assistenza clienti fanno quasi sempre un test scritto o orale in italiano, mentre il colloquio si svolge in inglese.
  • Si candidi qualche settimana prima di arrivare: i primi colloqui si fanno volentieri in videochiamata, e una disponibilità immediata è un vero punto a favore.
  • Chiarisca ogni prova prima di iniziare: chieda se le giornate di prova sono retribuite e pretenda un contratto scritto. Il periodo di prova legale è in genere di sei mesi (fino a un anno per le posizioni dirigenziali pagate almeno il doppio del salario minimo).

Se il suo inglese è ancora incerto, qualche settimana di corsi di inglese a Malta prima di candidarsi fa spesso la differenza, e le permette di cercare lavoro sul posto.

Lavorare a Malta da studente

Molti italiani combinano corso d’inglese e lavoretto. Le regole dipendono dalla nazionalità:

  • Cittadini UE, SEE e svizzeri: può lavorare liberamente durante gli studi. Poiché le lezioni si tengono spesso al mattino, un lavoro pomeridiano o serale si concilia bene.
  • Studenti extra UE: se iscritti a un corso d’inglese di oltre 90 giorni, possono lavorare fino a 20 ore a settimana, dopo i primi tre mesi di studio, con un permesso rilasciato da Jobsplus e a condizione di frequentare le lezioni con assiduità. Non contino su questo reddito per finanziare il soggiorno: il visto richiede di dimostrare risorse sufficienti.

Le condizioni del visto per studio sono descritte nella nostra guida sul visto per Malta. Per scegliere tra le 31 scuole accreditate, consulti l’elenco delle scuole di inglese a Malta o le nostre formule di vacanza studio a Malta.

Le pratiche secondo la nazionalità

Cittadini italiani, europei e svizzeri: la libera circolazione

Non le serve alcun permesso di lavoro. Il datore di lavoro comunica la sua assunzione a Jobsplus. Se resta più di tre mesi, deve registrare la residenza presso Identità, che le rilascia una carta di residenza (eResidence), spesso richiesta per affittare casa o aprire un conto. Se è italiano e il trasferimento supera i 12 mesi, deve anche iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) entro 90 giorni, tramite il portale consolare Fast It del Ministero degli Esteri.

Cittadini di Paesi terzi: il Single Permit

Chi non è cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera ha bisogno di un Single Permit, titolo unico di soggiorno e lavoro legato a un datore di lavoro e a una posizione. È il datore di lavoro a presentare la domanda a Identità, dopo aver pubblicato l’offerta su Jobsplus ed EURES per verificare che non ci siano candidati locali o europei disponibili. Dal 1° marzo 2026 ogni prima domanda deve includere anche il certificato di un corso pre-partenza (moduli online e poi un colloquio che valuta in particolare l’inglese, 250 €), sul portale Skills Pass aperto il 5 gennaio 2026; per il turismo e l’ospitalità si aggiunge lo Skills Pass. In concreto, bisogna quindi trovare il datore di lavoro prima di partire.

Lavoro da remoto: il Nomad Residence Permit

Lavora da remoto per un datore di lavoro o clienti stranieri? Il Nomad Residence Permit di Residency Malta consente ai cittadini extra UE di risiedere sull’isola con un reddito lordo di almeno 42.000 € all’anno, un’assicurazione sanitaria e un alloggio. Valido un anno e rinnovabile, non autorizza a lavorare per un’azienda maltese; a un cittadino italiano non serve. Tutti i dettagli per nazionalità sono nella nostra guida sul visto per Malta.

Le pratiche all’arrivo

  1. Registrazione della residenza presso Identità se è cittadino europeo e resta più di tre mesi (e iscrizione all’AIRE se è italiano e si trasferisce per più di un anno); i cittadini extra UE ricevono la carta con il Single Permit.
  2. Codice fiscale maltese: viene attribuito dal Commissioner for Revenue (CFR), tramite l’apposito modulo di registrazione per gli espatriati.
  3. Previdenza sociale: la comunicazione di assunzione fatta dal datore di lavoro a Jobsplus le apre un numero di previdenza sociale e l’accesso alle cure pubbliche.
  4. Conto bancario: le banche maltesi applicano controlli severi e l’apertura può richiedere diverse settimane. Nel frattempo un conto online come Revolut le permette di ricevere il primo stipendio su un IBAN europeo.
  5. Alloggio: prenoti qualche settimana di alloggio temporaneo e visiti sul posto prima di firmare un contratto d’affitto. Affitti, quartieri e trappole da evitare sono descritti nella nostra guida vivere a Malta.

I suoi diritti di lavoratore a Malta

Il diritto del lavoro maltese è controllato dal Department for Industrial and Employment Relations (DIER). I punti essenziali:

  • Orario di lavoro: 40 ore a settimana di regola, e 48 ore al massimo in media sul periodo di riferimento, salvo accordo scritto del lavoratore.
  • Ferie retribuite: 192 ore all’anno per un tempo pieno di 40 ore, a cui si aggiungono i giorni festivi che cadono di sabato o di domenica. Nel 2026 fanno 216 ore, cioè 27 giorni, oltre ai 14 giorni festivi a Malta.
  • Malattia: due settimane lavorative all’anno retribuite dal datore di lavoro, al netto delle prestazioni previdenziali.
  • Periodo di prova e preavviso: in genere sei mesi di prova; in seguito, la durata del preavviso aumenta con l’anzianità.

In caso di controversia (stipendio non pagato, ore non retribuite, licenziamento), il DIER riceve i reclami dei lavoratori, qualunque sia la loro nazionalità.

Domande frequenti sul lavoro a Malta

È facile trovare lavoro a Malta per un italiano?

Sì, soprattutto se parla bene inglese. La disoccupazione è molto bassa (3,4 % ad agosto 2026 secondo il NSO) e i centri di assistenza clienti dell’iGaming, dei viaggi o dell’e-commerce cercano di continuo madrelingua italiani.

Bisogna parlare maltese per lavorare a Malta?

No. L’inglese è lingua ufficiale e lingua di lavoro nella quasi totalità delle aziende. Solo alcune posizioni, in particolare nella pubblica amministrazione, richiedono il maltese.

Qual è il salario minimo a Malta nel 2026?

È di 229,44 € lordi a settimana per un dipendente di almeno 18 anni a tempo pieno, cioè circa 994 € lordi al mese, a cui si aggiungono circa 512 € di bonus di legge all’anno.

A Malta esiste la tredicesima?

No, la legge non prevede la tredicesima. Tutti i dipendenti ricevono però bonus di legge a marzo, giugno, settembre e dicembre. Un’eventuale tredicesima o un premio di produzione dipendono dal contratto.

Si può lavorare a Malta con un visto per studio?

Sì, a determinate condizioni: uno studente extra UE iscritto a un corso di oltre 90 giorni può lavorare fino a 20 ore a settimana dopo tre mesi di studio, con un permesso di Jobsplus. I cittadini europei, italiani compresi, lavorano liberamente.

Un cittadino extra UE può venire a cercare lavoro sul posto?

È sconsigliato: il Single Permit viene richiesto dal datore di lavoro per una posizione precisa, e un visto turistico non consente di lavorare. Meglio trovare il lavoro dal proprio Paese, tramite Jobsplus, LinkedIn o un’agenzia, prima di partire.

Lavorare a Malta resta un’ottima porta d’ingresso per una carriera internazionale, in particolare per gli italiani a proprio agio con l’inglese. Punti sui settori che assumono, confronti le offerte in lordo annuo, pretenda un contratto scritto e la comunicazione a Jobsplus, e prepari le pratiche secondo la sua nazionalità (AIRE compresa): avrà tutte le carte in regola per un trasferimento riuscito.